Il multiproprietario insoddisfatto… gli errori commessi

Il multiproprietario insoddisfatto delle volte ha commesso degli errori al momento dell’acquisto.
Questo articolo, però, non vuole essere una colpevolizzazione, ma un momento di riflessione per evitare ai futuri multiproprietari di diventare “multiproprietari insoddisfatti” e di imparare dall’esperienza altrui. Sono esclusi anche coloro che per un cambio di situazione economica, hanno difficoltà, se non impossibilità, di pagare la quota.
Facile scrivere col senno di poi! 🙂 Per cui, spero che nessuno si offenda.

A dir la verità esistono due tipi di multiproprietari insoddisfatti. Quelli che hanno acquistato la multiproprietà e quelli che potremmo definire “multiproprietari per caso“, cioè coloro che si sono ritrovati una multiproprietà.

Come si fa a ritrovarsi una multiproprietà intestata e diventare così “multiproprietari per caso“?
Il motivo principale è l’eredità lasciata da un parente.
Il secondo motivo è che è stata intestata alla persona per questioni fiscali, quindi di solito parliamo del coniuge o dei figli o di un parente. I problemi insorgono in caso di divorzio, per l’ex coniuge non ha più intenzione o possibilità di accollarsi la spesa.

Il “multiproprietario insoddisfatto acquirente” però di solito tende a commettere alcuni errori, il più delle volte a causa dell’emozione dell’acquisto, di alcune sottovalutazioni e della mancanza di trasparenza da parte del venditore o di aver presentato solo gli aspetti positivi ed essere stato sfuggente su altri aspetti. La recente normativa ha introdotto un periodo di ripensamento dell’acquisto quando si tratta di multiproprietà, proprio per permettere all’acquirente di pensare bene prima di formalizzare l’acquisto, senza la pressione del venditore o presi dall’entusiasmo del momento.

Attenzione, però, che i motivi principali di insoddisfazione alla fine sono comuni a qualsiasi tipo di multiproprietario.
Se il periodo di multiproprietà è buono, sarà facilmente fruibile o affittabile, per cui sarà poco problematico.

Quali sono i fattori che rendono insoddisfatto un multiproprietario?

  • periodo di bassa stagione. Alcuni costruttori creano un calendario molto lungo rispetto alla stagionalità della località e, complice, la poca conoscenza della località da parte dell’acquirente, tendono a vendere periodi di bassa stagione o di periodi di incerto clima.
    Un esempio: periodi di settembre nei Caraibi, quando inizia la stagione degli uragani… chi pensa agli uragani quando ti stanno proponendo un resort a 5 stelle in un’isola caraibica da sogno?
  • raggiungibilità della località. Anche se questo aspetto è più influente nelle multiproprietà all’estero che richiedono un lungo viaggio in macchina, o, nella maggior parte dei casi in aereo o in nave, il costo e la logistica del trasporto può diventare un grosso problema. Anche con l’avanzare dell’età del multiproprietario, raggiungere in macchina la località della multiproprietà può diventare un problema.
  • periodo fisso e difficoltà nel cambiare date. Se per certi versi il periodo fisso diventa una garanzia, ad esempio per chi ha figli in età scolare, per altri versi se si è liberi professionisti il periodo fisso potrebbe essere problematico da gestire nell’incerteza dei tempi, specialmente cambiamenti all’ultimo momento. Però, nuovamente le difficoltà sono legate all’appetibilità del periodo.
  • costo di gestione. Il costo di gestione è un argomento particolare. Certamente pagare per un qualcosa che non si utilizza è comunque un peso; però, solitamente il costo di gestione è vantaggioso rispetto alla maggior parte delle soluzioni che una località “famosa” possa offrire in alta e media stagione. Biosgna poi fare attenzione ai criteri di riparto delle spese. Alcune multiproprietà differenziano giustamente la quota tra alta, media e bassa stagione, altre invece applicano un criterio di “parti uguali”, che non è proprio equo, considerando che un periodo di bassa stagione paga tanto quanto il periodo di alta stagione.
  • stato della struttura e costi straordinari. Di solito la manutenzione straordinaria nei beni comuni tende ad essere quando lo stato di deterioramento è avanzato. E più la struttura è vecchia e gestita in autonomia più è probabile che siano necessari interventi di manutenzione straordinaria.

Questi i principali motivi di insoddisfazione del multiproprietario.
Però nuovamente è bene sottolineare che una multiproprietà ben gestita rappresenta comunque dei vantaggi non indifferenti, rispetto ad altre possibilità. Certo, i tempi sono cambiati, e rispetto a quando è nata la multiproprietà, sono aumentate le offerte turistiche e le tipologi di alloggio che una località può offrire.

FacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailby feather
Questa voce è stata pubblicata in Gestire, multiproprietà e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento