Tante lamentele sulla multiproprietà

Perché tante lamentele sulla multiproprietà?

La risposta è semplice: chi si lamenta è insoddisfatto e manifesta la propria insoddisfazione in ogni modo possibile.

L’estrema difficoltà a vendere, la difficoltà a raggiungere la località di villeggiatura specialmente quando cambiano i costi e le modalità di trasporto, i costi aumentati, l’invecchiamento della struttura e la riluttanza di molti a ristrutturare, la difficoltà a decidere spese per la scarsa partecipazione alle assemblee.

Invece, il multiproprietario soddisfatto si gode tranquillamente le sue settimane e si rilassa. Uno dei vantaggi della multiproprietà è che si crea un gruppo di amici del periodo e con la giusta compagnia diventano ancora più piacevoli il soggiorno e le attività di svago.

I vantaggi della multiproprietà

La multiproprietà nasce come soluzione ideale per andare in vacanza a prezzo contenuto in una località turistica famosa; con una piccola somma di denaro, rispetto all’acquisto di un immobile, si può frequentare una località che ci piace particolarmente.

Alcuni multiproprietari ad esempio, pur avendo un immobile di proprietà nella località, avevano acquistato un periodo in multiproprietà per avere dei posti letto in più, perchè nel tempo la casa di proprietà è divenuta piccola per le esigenze familiari del momento.

Una famiglia compra una casa per 4/6 persone in una località.
Passano gli anni e quei due genitori con due figli diventano 2 nonni con due figli che nel frattempo hanno creato delle famiglie ed ora sono 10 persone che hanno piacere a mantenere la tradizione delle vacanze familiari insieme, ma soprattutto in periodi “comandati”.
Anche se sono passati più di 60 anni il grande vantaggio della multiproprietà è proprio la vacanza a poco prezzo in località turistiche rinomate.

Ed anche se le spese di manutenzione sono alte, o sono aumentate nel tempo, nella maggior parte dei casi sono comunque inferiori rispetto ai prezzi di mercato della località.

Multiproprietà in regalo

Una volta ho trovato un annuncio in cui si regalava una multiproprietà.
Come??? Una multiproprietà in regalo?

Ecco l’annuncio che ha stimolato questo post:

“Causa scarso utilizzo per motivi familiari: REGALO (con il solo costo del Rogito notarile) 3 periodi settimanali in Signorile APPARTAMENTO Residenziale di 65 mq. in Multiproprietà (21 giorni): 3 Periodi di 7 gg. (28/10 – 04/11, ponte dei Santi); (02/12 – 09/12, ponte dell’Immacolata) e (14/01 – 21/01) con 4/6 posti letto, 2 camere, 2 bagni e salone con cucina.”

Una multiproprietà buonina, se si trattasse di una località di montagna, ma non è una località di montagna… allora mare!

Tropici? No!
Rapallo, Liguria…
Il mare ligure, il posto ideale per andare a svernare…
Ah, no, quelle sono le spiagge della Florida.

Ora, al di là della crisi del mercato immobiliare in generale, oltre che della multiproprietà, è veramente difficile vedere dei vantaggi a garantirsi il diritto di uso di una multiproprietà marittima in Liguria durante la stagione invernale.
Ci vuole molta fantasia.

Non è detto che il regalo sia una fregatura, ma anzi può essere il modo di entrare in possesso di un vantaggio a basso costo. L’importante è essere consapevoli di cosa si sta acquistando.

La multiproprietà in regalo è un’opportunità da cogliere al volo o un falso dono, stile “Cavallo di Troia”?

La multiproprietà è uno strumento e come tale ha dei vantaggi e degli svantaggi che dipendono da molti fattori. Infatti, se da una parte fanno notizia e sensazione i multiproprietari che fuggono, dall’altra c’è una maggioranza silenziosa che non fugge, e che cerca di utilizzare al meglio il bene.

In tempi di crisi la multiproprietà può essere una dannazione se si è colpiti dalla crisi, dato che rappresenta una spesa certa; ma in tempi di crisi la multiproprietà garantisce anche una vacanza a costo contenuto, specialmente per una famiglia.

Davanti al “regalo” come comportarci? Innanzitutto indagare se quel bene è utile per il nostro stile di vita, e se ha delle caratteristiche che ci soddisfano. Poi possiamo anche indagare la motivazione della volontà di regalare.

Non sempre chi “regala” lo fa per “tirare il pacco”* a qualcun altro. [* tirare il pacco vuol dire dare una fregatura].

Indubbiamente il fattore economico può essere determinante, nel senso che tra depressione del mercato della multiproprietà e costi certi, meglio interrompere la fuoriscita di denaro inutile per il mantenimento di un bene che non è più funzionale.

Di solito regala chi:

non riesce a vendere
non può più pagare la quota di mantenimento
non vuole più pagare la quota e non riesce a vendere
sopraggiunti cambiamenti di vita rispetto all’acquisto (motivi emotivi e psicologici piuttosto che economici)

Non è detto che il regalo sia una fregatura, ma anzi può essere il modo di entrare in possesso di un vantaggio a basso costo. L’importante è essere consapevoli di cosa si sta acquistando.

Attenzione. Diverse multiproprietà hanno calendari di apertura troppo estesi rispetto alla stagionalità del luogo, e questo fa solo lievitare i costi legati all’eccessiva apertura, nonchè i multiproprietari scontenti.

E tanti multiproprietari scontenti possono creare un problema per i multiproprietari contenti, perchè diventano zavorra e rendono stancante il viaggio (metafora vacanziera).

Il multiproprietario insoddisfatto… gli errori commessi

Il multiproprietario insoddisfatto delle volte ha commesso degli errori al momento dell’acquisto.
Questo articolo, però, non vuole essere una colpevolizzazione, ma un momento di riflessione per evitare ai futuri multiproprietari di diventare “multiproprietari insoddisfatti” e di imparare dall’esperienza altrui. Sono esclusi anche coloro che per un cambio di situazione economica, hanno difficoltà, se non impossibilità, di pagare la quota.
Facile scrivere col senno di poi! 🙂 Per cui, spero che nessuno si offenda.

A dir la verità esistono due tipi di multiproprietari insoddisfatti. Quelli che hanno acquistato la multiproprietà e quelli che potremmo definire “multiproprietari per caso“, cioè coloro che si sono ritrovati una multiproprietà.

Come si fa a ritrovarsi una multiproprietà intestata e diventare così “multiproprietari per caso“?
Il motivo principale è l’eredità lasciata da un parente.
Il secondo motivo è che è stata intestata alla persona per questioni fiscali, quindi di solito parliamo del coniuge o dei figli o di un parente. I problemi insorgono in caso di divorzio, per l’ex coniuge non ha più intenzione o possibilità di accollarsi la spesa.

Il “multiproprietario insoddisfatto acquirente” però di solito tende a commettere alcuni errori, il più delle volte a causa dell’emozione dell’acquisto, di alcune sottovalutazioni e della mancanza di trasparenza da parte del venditore o di aver presentato solo gli aspetti positivi ed essere stato sfuggente su altri aspetti. La recente normativa ha introdotto un periodo di ripensamento dell’acquisto quando si tratta di multiproprietà, proprio per permettere all’acquirente di pensare bene prima di formalizzare l’acquisto, senza la pressione del venditore o presi dall’entusiasmo del momento.

Attenzione, però, che i motivi principali di insoddisfazione alla fine sono comuni a qualsiasi tipo di multiproprietario.
Se il periodo di multiproprietà è buono, sarà facilmente fruibile o affittabile, per cui sarà poco problematico.

Quali sono i fattori che rendono insoddisfatto un multiproprietario?

  • periodo di bassa stagione. Alcuni costruttori creano un calendario molto lungo rispetto alla stagionalità della località e, complice, la poca conoscenza della località da parte dell’acquirente, tendono a vendere periodi di bassa stagione o di periodi di incerto clima.
    Un esempio: periodi di settembre nei Caraibi, quando inizia la stagione degli uragani… chi pensa agli uragani quando ti stanno proponendo un resort a 5 stelle in un’isola caraibica da sogno?
  • raggiungibilità della località. Anche se questo aspetto è più influente nelle multiproprietà all’estero che richiedono un lungo viaggio in macchina, o, nella maggior parte dei casi in aereo o in nave, il costo e la logistica del trasporto può diventare un grosso problema. Anche con l’avanzare dell’età del multiproprietario, raggiungere in macchina la località della multiproprietà può diventare un problema.
  • periodo fisso e difficoltà nel cambiare date. Se per certi versi il periodo fisso diventa una garanzia, ad esempio per chi ha figli in età scolare, per altri versi se si è liberi professionisti il periodo fisso potrebbe essere problematico da gestire nell’incerteza dei tempi, specialmente cambiamenti all’ultimo momento. Però, nuovamente le difficoltà sono legate all’appetibilità del periodo.
  • costo di gestione. Il costo di gestione è un argomento particolare. Certamente pagare per un qualcosa che non si utilizza è comunque un peso; però, solitamente il costo di gestione è vantaggioso rispetto alla maggior parte delle soluzioni che una località “famosa” possa offrire in alta e media stagione. Biosgna poi fare attenzione ai criteri di riparto delle spese. Alcune multiproprietà differenziano giustamente la quota tra alta, media e bassa stagione, altre invece applicano un criterio di “parti uguali”, che non è proprio equo, considerando che un periodo di bassa stagione paga tanto quanto il periodo di alta stagione.
  • stato della struttura e costi straordinari. Di solito la manutenzione straordinaria nei beni comuni tende ad essere quando lo stato di deterioramento è avanzato. E più la struttura è vecchia e gestita in autonomia più è probabile che siano necessari interventi di manutenzione straordinaria.

Questi i principali motivi di insoddisfazione del multiproprietario.
Però nuovamente è bene sottolineare che una multiproprietà ben gestita rappresenta comunque dei vantaggi non indifferenti, rispetto ad altre possibilità. Certo, i tempi sono cambiati, e rispetto a quando è nata la multiproprietà, sono aumentate le offerte turistiche e le tipologi di alloggio che una località può offrire.